Fertilità maschile compromessa?

La macs sa trovare il seme migliore!

Questo nuovo test permette di risolvere casi di infertilità maschile senza causa apparente, mettendo così molte coppie nelle condizioni di diventare genitori

 

Quando si parla di infertilità maschile, uno dei problemi più ricorrenti è la possibilità di individuare gli spermatozoi migliori. Ovvero quelli che hanno maggiori possibilità di dare inizio ad una gravidanza che possano portare con successo alla nascita di un figlio.

Ai tradizionali test che vanno a considerare la morfologia, la concentrazione e mobilità, si aggiunge oggi una nuova tecnica che prende in considerazione un altro parametro: la frammentazione del DNA spermatico.

Danni al DNA spermatico

“La tecnica di nuova generazione Macs (Magnetic- Activated Cell Sorting) permette di selezionare il seme maschile, individuando gli spermatozoi sani, quelli non danneggiati nella loro composizione genetica”, annuncia Giuditta Filippini direttore di ProCreaLab il laboratorio di genetica del centro di medicina della riproduzione ProCrea di Lugano (Svizzera). “È una tecnica assolutamente non invasiva che lascia intatti gli spermatozoi e risponde ad alcuni problemi di infertilità maschile non legati a specifiche patologie, ma che sono sempre più diffusi”. Infatti la frammentazione del DNA spermatico è causata prevalentemente da stili di vita non corretti. Le infezioni e i processi infiammatori non opportunamente curati, ma soprattutto il vizio del fumo, l’età avanzata, l’esposizione ad agenti inquinanti ambientali e un’elevata temperatura dei testicoli sono tutti fattori che influiscono negativamente sulla fertilità maschile.

“Tutti questi elementi, insieme con l’esposizione a radio e chemio terapia, di fatto accelerano lo stress ossidativo nel processo di spermatogenesi, ovvero a livello di produzione del seme. Il risultato è un danno nel DNA spermatico, che risulta così frammentato e provoca problemi di infertilità”, aggiunge il direttore di ProCreaLab.

A cosa si va incontro?

Da un punto di vista prettamente tecnico, “un alto livello di frammentazione del DNA nelle cellule spermatiche può influenzare negativamente le divisioni embrionarie”, spiega Gian Marco Momi biologo del laboratorio di Fecondazione in vitro di ProCrea. “La conseguenza è una difficoltà maggiore non solamente ad arrivare ad un concepimento, ma anche, qualora si arrivi ad una fecondazione, ad arrivare al termine della gravidanza. Infatti, ad elevati valori di frammentazione vengono ricondotti diversi aborti spontanei perché l’integrità genetica dello spermatozoo è essenziale per il normale sviluppo embrionale”.

Tecnica Macs

Con la Macs le cellule danneggiate vengono scartate, preservando quelle sane. La tecnica agisce come una sorta di calamita, trattenendo gli spermatozoi ‘malati’ e lasciando passare quelli più sani. “L’analisi che viene effettuata agisce su fattori che altri esami non prendono in considerazione. Il risultato è che si hanno immediatamente a disposizione gli spermatozoi che hanno migliori caratteristiche. Il Macs è una tecnica che permette di ‘leggere’ gli spermatozoi a livello molecolare, poiché è in grado di distinguere ed eliminare quelli che si trovano nelle fasi precoci di apoptosi, cioè avviati verso un processo di degenerazione cellulare, da quelli sani”, aggiunge il biologo del centro svizzero. Il processo di analisi prevede la marcatura magnetica delle cellule che sono da eliminare: “Attraverso una colonna di separazione gli spermatozoi anomali vengono trattenuti mentre gli spermatozoi senza frammentazione del DNA passano oltre per poi essere raccolti per un successivo uso come un trattamento di PMA o crioconservazione. Il disporre di sperma pronto per la fertilizzazione è il vantaggio di questa metodica sugli altri tradizionali test di frammentazione del DNA, test che forniscono solo la percentuale di cellule danneggiate ma non più utilizzabili nella pratica clinica”.

Ci vuole una mano esperta...

Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. È composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia.